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  • era la ragazzina più incasinata che avessi mai incontrato. ancora oggi mi si apre un buco nel torace ogni volta che la ricordo. Bellissima. 1 week ago
  • schiena elena 1 week ago
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  • non cerco l'amore, non provo amore, e questa storia dell'amore da un po' di tempo ha rotto il cazzo. Inelegantemente. 1 week ago
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Il senso della misura

measureup  Il senso della misura

LUMIX G1 – LEICA ELMARIT 28 R @ f 8,0 iso 1600

Messa a fuoco fatta con iperfocale

Settembre è un dettaglio

laleica 1000025  Settembre è un dettaglio

LUMIX G1 – Leica 60 Macro Elmarit R @ f8,0

Bugie LIX

Assenza, mancanza, dolore di.

Mattina già iniziata, bagaglioordinato di una sola valigia rigida, alluminio e titanio su rotelle che se ne vanno oltre le porte dell’aerostazione. Irene che parte per uno dei suo viaggi di lavoro che non le possibile rimandare, in me la voglia importuna di accompagnarla come non ho mai fatto, nei saluti non dico niente che faccia sembrare la sua partenza come qualcosa di diverso dalle centinaia di altre, nell’ultimo bacio di saluto le si bagnano i bordi degli occhi,sparisce veloce, io mi infilo nel traffico.

Nella sua vita ha fatto un numero sufficientemente grande di viaggi da rendere il distacco all’areoporto una cosa priva di implicazioni tragiche eppure per la prima volta da anni tutti e due siamo molto tristi, deve essere il sacro vincolo del matrimonio credo, o forse il fatto che da quando è rientrata da Berlino non ci siamo più separati che per qualche notte, due settimane saranno misere senza sentire il suo corpo tra le mie braccia nel sonno.

L’unica richiesta che mi ha fatto è stata di non farmi sorprendere dal giorno ancora nel letto di Lize, io ho promesso.

bugie59  Bugie LIX

Nulla di quanto è scritto qui corrisponde a verità, lo dico per preservare le vostre candide menti e quelle schifosamente borghesi della vostra giovane progenie.

Bugie LVIII

Svuotato. Così mi sento dopo essere stato davanti alla lente di Bouche per sei ore. Svuotato. Il piano non serviva, non è mai servito, io e Labbradilampone esposti, vulnerabili, davanti all’artista in preghiera intenta a succhiarci via l’anima. E’ esattamente quello che è successo, e non ho capito come, ma ho sentito il suo sguardo scavarmi dentro fin a passarmi attraverso, fino a farmi divenire limpido. Trasparente.
Oggi nessun messaggio, ne io ne  Giulia abbiamo avuto alcuna notizia dei risultati. Arriveranno.
Mi ha prosciugato anche le parole.
Vado a nascondermi nel seno di Lize, aggrappato al suo corpo incapace di inquietudine.

Svuotato. Così mi sento dopo essere stato davanti alla lente di Bouche per sei ore. Svuotato. Il piano non serviva, non è mai servito, io e Labbradilampone esposti, vulnerabili, davanti all’artista in preghiera intenta a succhiarci via l’anima. E’ esattamente quello che è successo, e non ho capito come, ma ho sentito il suo sguardo scavarmi dentro fin a passarmi attraverso, fino a farmi divenire limpido. Trasparente.
Oggi nessun messaggio, ne io ne  Giulia abbiamo avuto alcuna notizia dei risultati. Arriveranno.
Mi ha prosciugato anche le parole.
Vado a nascondermi nel seno di Lize, aggrappato al suo corpo incapace di inquietudine. Nascondo il mio uccello nella sua incondizionata accoglienza.

bugie58  Bugie LVIII

Nulla di quanto è scritto qui corrisponde a verità, lo dico per preservare le vostre candide menti e quelle schifosamente borghesi della vostra giovane progenie.

era la ragazzina più incasina…

era la ragazzina più incasinata che avessi mai incontrato. ancora oggi mi si apre un buco nel torace ogni volta che la ricordo. Bellissima.

sono un po’ di giorni che vorr…

sono un po’ di giorni che vorrei una stampatrice per formati maggiori. Molto maggiori.

non cerco l’amore, non provo a…

non cerco l’amore, non provo amore, e questa storia dell’amore da un po’ di tempo ha rotto il cazzo. Inelegantemente.

Dormiamo, tu stasera sei una b…

Dormiamo, tu stasera sei una bellissima conversazione.

Bugie LVII

Permesso ottenuto, notte meravigliosa. Dopo aver accontentato Ire nella sua necessità di sancire i diritti di proprietà sul mio corpo ed i miei sul suo mi sono trovato a fissare il soffitto con tutte e due che mi usavano come cuscino. La nostra megalomania adolescienziale ha fortunatamente previsto un letto che lo permettesse in maniera agevole.

«Starebbe bene uno specchio sul soffitto, ne ho visto uno adatto proprio oggi.» Interrompe il silenzio mia moglie.

«Si, sarebbe piacevole vedere il tutto da una diversa prospettiva.» Condorda la piccola.

«L’ho sempre saputo che sei una puttanella vanitosa.» Ire ha chiaramente voglia di una piccola schermaglia verbale in cui esibirsi alla mia presenza. Le mi donne non raggiungeranno mai l’età adulta, ho perso la speranza da tempo.

«Giulia sa che è mia sorella»

«Certo che sai come cambiare argomento, bastava dire che per te lo specchio è un accessorio massificato, caro.»

«Lo sa da quattro anni per volontà diretta del nonno.»

«E’ stata brava a far finta di nulla. Proprio una brava puttanella che non voleva perdersi le attenzioni del nipotino.»

«Perchè, adesso è cambiato qualcosa?» Giulia pare seccata.

«No, vivo con le mie sorelle in una casa piena di affetto.»

«… e perversione sessuale. Comunque vivi con tua moglie e le tue sorelle, non partire con le generalizzazioni.» sempre il passione di Giulia per la precisione.

«Cosa vuoi dire ragazzina dalle labbra blu, che tu hai più diritti di me su di lui?» il modo il cui mia moglie pronuncia queste parole non ha nulla di pacifico.

«Bambine, piantatela o mi arrabbio, da una vita ti considero mia sorella, la mia prima sorella. Lo sanno tutti.»

«Vorrei vedere, mio padre ti ha praticamente adottato da quando giocavi coi lego.»

«Quindi ritieni che sia mio dovere considerarla come una sorella maggiore?» Prova Giulia per rimediare ma ormai è troppo tardi, Ire la afferra gentilmente per i capelli fino a quando il viso di lei non si posiziona tra le sue gambe spalancate.

«Considerami la tua padrona, puttanella, lo sarò ancora per un bel po’. Rendi utile quella tua linguetta impertinente e ripuliscimi dal seme di tuo fratello.» L’ultima parte della frase, il pronunciarla, la manda letteralmenti fuori di testa dall’eccitazione. Quando la lingua della mia sorellina le tocca la fica viene immediatamente urlando il suo piacere. Giulia non si ferma, le afferra le cosce e affonda la bocca sulla sua vulva, no non ha proprio nessuna intenzione di fermarsi prima di aver inghiottito tutto quello che suo fratello ha pompato dentro la sua padrona. Stare su un fianco puntellato col gomito per avere una buona visuale mi devasta la schiena, maledizione.

«Sapete che quella storia dello specchio non è una cattiva proposta.»

Nessuna delle due risponde, sempre distratte quelle due. Sempre distratte.

Sveglio Ire prima dell’alba e adempio al mio ruolo nel piano di Labbradilampone, un dovere piacevole, mia moglie all’inizio crede che sia un sogno e non apre neanche gli occhi, quando inizio a portarle le gambe verso il petto mentre la fotto più affondo deve capire che sta succedendo davvero e comincia a partecipare con gioia e un po’ troppa incontrollata spontaneità. Dal momento in cui prende conscenza a quello in cui si riattivano le inibizioni che le permettono di avere rapporti sociali con il resto del mondo passa del tempo, un potenzialmente pericoloso scorrere di secondi.

Alle dieci Giulia riportava il missione compiuta prima di asportarmi il sangue coagulato dalla schiena e dai glutei per provvedere alla disinfezione delle ferite da unghie.

«La prossima volta fatti un favore, legala prima.» Mi consiglia mentre riordina tutto su un vassoio di argento per portarlo via.

Se Boccadimiele eccellerà come è condannata a fare ne sarà valsa la pena. Che frase eroica che ho scritto, ne sarebbe valsa la pena uguale, Ire mi ha prosciugato di qualsiasi desiderio.

In attesa il messaggio di Bouche: «Il tuo grosso cazzo gonfio che annega nel suo corpo sudato, ecco cosa mi ha svegliato stamattina.» Allegata una foto di Giulia nuda ricoperta di scintillanti goccioline.

Avevo già detto che quella femmina è un filo ossessiva vero?

bugie57  Bugie LVII

Nulla di quanto è scritto qui corrisponde a verità, lo dico per preservare le vostre candide menti e quelle schifosamente borghesi della vostra giovane progenie.

duras

duras