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What I'm Doing...
  • Un'amica con cui parlare, anche solo alla tastiera, è la cosa che mi manca di più. Adesso ho una fidanzata: la mia realtá è il litigio. 2012-10-08
  • Sogno una dialogo senza violenza, una di quelle conversazioni intime che si possono avere con un'amica sincera, una sera di pioggia. 2012-10-08
  • Ora di occuparmi di me stesso. 2012-10-06
  • È solo un incubo. 2012-09-29
  • "O mia dolce venere di rimmel" 2012-09-29
  • Quando ero piccolo avevo bisogni, poi crescendo sono venuti i sogni, ora mi rimane solo ogni: ogni cosa è sempre colpa mia. 2012-09-29
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Archive for October, 2006

Understanding Tecnik

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Leica R 60 macro Elmarit @ f 22
Vivere a pochimetri dal mare non è tanto diverso dal viverci sopra, la manutenzione è un’attivit? continua di piccole cose ogni giorno. Riparazioni. Oggi è la volta del pressostato del pozzo che ha smesso di funzionare. Capirne il funzionamento è il primo passo per farlo tornare a svolgere il suo compito con efficenza.

The work of the spider

361
Leica R 60 macro Elmarit @ f? 8.0

… there’s a man with a gun over there, telling me I’ve got to beware.

?Nobody is right if everybody is wrong?? Impianti elettrici che si guastano, vecchie scatole piene di ogni ben di dio da riciclare o stivare nei mille buchi da scoiattolo di una casa piccola. Mi sento senza senso, da un po?, in giro senza un motivo a consumare ossigeno a tradimento. Sto dimenticando le cose importanti? Non seguo più neanche il filo dei pensieri, non mi racconto niente neanche nella testa. L?ottica breve di azione e reazione, di falla e tampone, mi sfibra. Squadre di controllo danni che corrono in giro per la mia testa 24 ore su 24 sempre più isteriche. Anche oggi ho dimenticato la Leica R6 a casa dei miei, non sento il ticchettio dei tempi lenti tra le mani a dimostrarmi che ancora funziona, che è ancora pronta per un avvelenamento lento nella nostalgia. Così poco da dire, voglia di sparire, mi prende gi? da un po?. ? e neanche la pipa da fumare, mentre sotto i piedi si muove il mare.

This night on the highway

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308
You’ll newer know…

Recuperare l'obsolescenza

304
Scrivo questo post su uno psion serie 5 acquistato su ebay l'anno scorso. Sono qui in terrazza davanti al mare e batto su una piccola e completa tastiera con davanti lo schermo grigio di questa macchina silenziosa. Lo psion è un piccolissimo portatile che all'epoca, sto parlando del 2000, rivoluzionò il mondo dei palmari che facevano poco e ognuno a modo suo. Non potendomelo permettere all'epoca visto che costava appena il salario mensile di un metalmeccanico mi limitai a guardarlo con desiderio. Non che potesse essere poi così infinta mente utile per me all'epoca, internet era l'ombra di quello che è ora, un modem ISDN era tecnologia aliena e io non sapevo neanche cosa fosse un blog figurarsi un dominio wordpress. Questo simpatico oggetto a tasti è, come tutta l'elettronica di consumo, diventato obsoleto con estrema rapidit? , nonostante offra tutte le funzioni utili ad un computer da sbattere nella borsa più qualcuna non indispensabile ma particolarmente comoda come il registratore vocale che funziona anche a custodia chiusa. Questi giocattoli passati di moda adesso te li? puoi portare a casa al costo di una gita fuoriporta con pranzo, quei 30 50 euro massimo. Rispetto ai portatili offre tre peculiarit? vincenti: è silenzioso, la batteria è costituita da due stilo che durano 15 ore (25 le ricaricabili che trovate al supermercato), pesa meno di tre etti o qualcosa del genere. l'obsolescenza programmata certe volte mi piace un casino! Questo è solo un esempio, sono tante le cose che hanno un prezzo? estremamente abbordabile solo perché il marketing le dichiara superate: i telefoni cellulari, i riproduttori sonori come il minidisc, i pc di un paio di anni fa che aspettano solo di rinascere con linux… Certo il progresso esiste, ma non assomiglia per niente a quello che ci vogliono vendere come tale. Adesso mi godo il sole, che a fine ottobre la spiaggia è vuota e nessuno rompe i coglioni.

mama Africa

L?Africa, stasera ci penso a quel continente rimasto lì per sbaglio, fuori dalla storia, perché la storia in Africa ci passa solo per caso, come in gita, per poi tornare in ben altre terre fatte di vacche, merda, religioni del cazzo e capitali pesanti. Non ci sono mai stato ed è forse per questo che posso vederla con occhi tanto diversi dai miei: lo sguardo fiero e dignitoso di un Salgado, od il sorriso cinico del vecchio capitano di Tangeri che traffica in armi da una vita. Perché è tante cose questo continente di cui non frega un cazzo neanche agli abitanti, c?è chi è felice per la pioggia quando arriva e chi ammazza i vicini prima che ammazzino lui. Una natura ricchissima o poverissima, dal Sudan assetato alla Tanzania rigonfia di ogni bene e ogni frutto, e c?è la sopravvivenza. Che strano posto questo dove si vive soltanto per vivere, senza far finta di avere mille affanni di carriera, progresso, impegni. Gli europei la trovano magica, rinfrescante, e può darsi dipenda dal fatto che a loro nessuno li rincorre per farli a pezzi col macete o gli chieda un terzo del loro reddito per portargli poca putrida acqua di pozzo a dorso di somaro un giorno si e uno no. In africa c?è una luce bellissima, e un Kalasnikov ogni 12 abitanti, non ho idea di come le due cose siano collegate tra loro ma anche questa è la magia del più antico dei continenti. Gente muore, gente che vive, un buon ventipercento di AIDS sparso in veneri nere, giovani Naomi dalla pelle tesa e dal futuro più scuro dell?incarnato. A vendere cannoni qui ci venì Rimbaud, tornò nella molle Francia solo per morirci. Non c?è luogo più adatto a chi la vita non l?è mai riuscita a bere senza mandarla per traverso o prendercisi una sbronza. Se uno pensa al congo, o allo zaire, o a come cazzo lo chiamano quel fiume adesso? passa due volte l?equatore una in su e una in giù, da qualche parte lungo il suo corso c?è sempre una stagione delle piogge. L?Africa è un po? così, come qualcuno dice dell?amore: può essere troppo ma non è mai abbastanza. E ci tornano, e ritornano, il mal d?africa lo chiamano e io ci credo, e sono sicuro che sia una malattia infettiva. Continuo a guardarla nei sogni degli altri, mi fa un po?paura, un po? mi affascina, e poi è la luce che è bella. A Hemingway piaceva, anche lui la prendeva col fucile.

Yesterday afternoon poetry reading

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Azimut editions presents Triade, a book of Loretta Sebastianelli.

Eurochocolate

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Perugia.

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Come è silenziosa questo quartiere una volta che è morta l'estate, puoi camminare sulla striscia al centro della strada per tutto il tempo che ti pare, un piede dietro l'altro. Un chilo di stucco in polvere e una rasatrice grande vengono un euro e cinquanta, il cemento ha il calmiere nell'italia degli immobili e degli immobiliaristi, dei Riccucci e dei Caltagirone. Quando lo compro penso che il pane costa di più. l'acqua del fosso scorre limpida sotto il ponte, brilla la pancia dei pesciolini sul fondo di sabbia, una volta era putrido e letale, non tutto cambia in peggio.A ritorno passo dai vecchi che giocano a bocce, dibattono sui punti che sembra una sessione dell'ONU. Sembrano sereni, fiduciosi del domani. Che strano paese quello dove al futuro ci guardano i vecchi mentre gli altri non ne hanno il coraggio.

l'usura di tutte le cose

E’ tardi, troppo, mi faccio la barba con un rasoio vecchio, l'ultimo. Finisco gli avanzi, riparo i rottami, spremo gli ultimi rimasugli di utilit? da ciò che ormai è obsoleto. Mi mancano cose di cui non ho la forza di scrivere il nome, tutteo si usura e anche io. c'è un grande silenzio, e il vento, viene voglia di uscire e camminare senza meta. Finir? come tutte le sere, andrò a letto con me stesso, ci provo ad essere migliore, è bello avere ancora la forza per cercare di accendere le illusioni. Vorrei essere migliore, non come essere umano che sinceramente non me ne frega nulla se sono buono o cattivo… migliore nelle cose che faccio, nei risultati. Mediocre.

Dovrei essere più sincero nelle fotografie, ma non ci riesco: troppi sguardi, troppa poca libert? , soggetti inesistenti o indisponibili.

Soffoco, anzi: mi soffoco. Se solo avessi il coraggio e la possibilit? di tirare fuori quello che immagino… Non sarebbero grandi cose forse, ma respirerei.