Archive for October, 2006
Understanding Tecnik
The work of the spider
… there’s a man with a gun over there, telling me I’ve got to beware.
This night on the highway
Recuperare l'obsolescenza
mama Africa
L?Africa, stasera ci penso a quel continente rimasto lì per sbaglio, fuori dalla storia, perché la storia in Africa ci passa solo per caso, come in gita, per poi tornare in ben altre terre fatte di vacche, merda, religioni del cazzo e capitali pesanti. Non ci sono mai stato ed è forse per questo che posso vederla con occhi tanto diversi dai miei: lo sguardo fiero e dignitoso di un Salgado, od il sorriso cinico del vecchio capitano di Tangeri che traffica in armi da una vita. Perché è tante cose questo continente di cui non frega un cazzo neanche agli abitanti, c?è chi è felice per la pioggia quando arriva e chi ammazza i vicini prima che ammazzino lui. Una natura ricchissima o poverissima, dal Sudan assetato alla Tanzania rigonfia di ogni bene e ogni frutto, e c?è la sopravvivenza. Che strano posto questo dove si vive soltanto per vivere, senza far finta di avere mille affanni di carriera, progresso, impegni. Gli europei la trovano magica, rinfrescante, e può darsi dipenda dal fatto che a loro nessuno li rincorre per farli a pezzi col macete o gli chieda un terzo del loro reddito per portargli poca putrida acqua di pozzo a dorso di somaro un giorno si e uno no. In africa c?è una luce bellissima, e un Kalasnikov ogni 12 abitanti, non ho idea di come le due cose siano collegate tra loro ma anche questa è la magia del più antico dei continenti. Gente muore, gente che vive, un buon ventipercento di AIDS sparso in veneri nere, giovani Naomi dalla pelle tesa e dal futuro più scuro dell?incarnato. A vendere cannoni qui ci venì Rimbaud, tornò nella molle Francia solo per morirci. Non c?è luogo più adatto a chi la vita non l?è mai riuscita a bere senza mandarla per traverso o prendercisi una sbronza. Se uno pensa al congo, o allo zaire, o a come cazzo lo chiamano quel fiume adesso? passa due volte l?equatore una in su e una in giù, da qualche parte lungo il suo corso c?è sempre una stagione delle piogge. L?Africa è un po? così, come qualcuno dice dell?amore: può essere troppo ma non è mai abbastanza. E ci tornano, e ritornano, il mal d?africa lo chiamano e io ci credo, e sono sicuro che sia una malattia infettiva. Continuo a guardarla nei sogni degli altri, mi fa un po?paura, un po? mi affascina, e poi è la luce che è bella. A Hemingway piaceva, anche lui la prendeva col fucile.
Eurochocolate
l'usura di tutte le cose
Dovrei essere più sincero nelle fotografie, ma non ci riesco: troppi sguardi, troppa poca libert? , soggetti inesistenti o indisponibili.




