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What I'm Doing...
  • Un'amica con cui parlare, anche solo alla tastiera, è la cosa che mi manca di più. Adesso ho una fidanzata: la mia realtá è il litigio. 2012-10-08
  • Sogno una dialogo senza violenza, una di quelle conversazioni intime che si possono avere con un'amica sincera, una sera di pioggia. 2012-10-08
  • Ora di occuparmi di me stesso. 2012-10-06
  • È solo un incubo. 2012-09-29
  • "O mia dolce venere di rimmel" 2012-09-29
  • Quando ero piccolo avevo bisogni, poi crescendo sono venuti i sogni, ora mi rimane solo ogni: ogni cosa è sempre colpa mia. 2012-09-29
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Archive for January, 2007

Lady’s Eye

Once is not enough.

The sky after tomorrow

The storm give a break.

Tempesta (senza naufragio)

Now in front of my house.

Don Chisciotte

Foto per la locandina di un Don Chisciotte fuori dal classico.
“E’ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere\”
E\’ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa, lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, non sappiamo dove siamo,
senza pane e senza bere e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini… \”
Don Chisciotte di F. Guccini

Finestrini

c'ho qualcosa in gola, e pezzi verniciati nitro che appestano l'aria dal forno elettrico, e il ventotto bastardo mezzo figlio di Re che per regolarlo è carta e sabbia mezzo micron alla volta e chiss? se ripagher? mai di tanta dedizione. c'è che ho le finestre chiuse contro il freddo che non arriva, e un due camere e cucina che è tutto esposto a nord, sul palazzo qui davanti non si fermano più le cicogne con le loro lunghe zampe. c'ho la polvere di ottone infilata nelle dita, ha un odore anche quello ma più difficile da definire. E l'unico rumore è quello della ventola aritmica della macchina su cui batto i tasti. Sono un uomo di poche speranze, e di fosche certezze. Ragazzine girano lap dance scolastiche nei bagni per disabili, con tanto di spogliarello e strizzate di seno, oppure si riprendono e si fanno riprendere mentre danno e ricevono piacere, il tutto col telefonino ormai diventato perfetto strumento per la fuga dal controllo. Come era diverso il sesso quando avevo sedici anni, li invidio perché sono più liberi anche se il mondo è più feroce e stupido. Loro invidieranno me che sono vissuto quando i viaggiare costava nulla, e si andava a Pisa con 10000 lire, e c'era tanta paura in meno a fare due chiacchiere per strada o con un compagno di viaggio temporaneo e sconosciuto. Eppure siamo più liberi oggi e per questo, proprio per questo, ci tengono tanto a metterci paura.

stati di abbandono

Questa grande, immensa, solitudine che accompagna ogni respiro, ogni suono spezzato che nessun’altro ascolter? . Da tanti anni me la trascino addosso, o forse ci nuoto dentro, aspettando la requie del letto, la consolazione del sonno. I giorni sono l'uno uguale all'altro, senza speranza di futuro o di sollievo. Pochi istanti di intimit? , il calore di un abbraccio, fanno da isola in questo dilagare di inutilit? ed oblio. Facile dare a tutto questo il nome di una malattia, la depressione, tanto di moda e così ben remunerativa per chi la cura con farmaci e discorsi sul nulla. La depressione, lo squilibrio biochimico del cervello, ha ben poco a che fare con il mio stato di persistente malessere. Mi si è ammalata la speranza, la fiducia, e anche quel labile senso di appartenenza al genere umano e alla societ? costituita, e quelle non le curi coi farmaci e le sedute dall'analista. Io non credo più in nulla, io non spero più in nulla, resto a guardare la notte che segue il giorno in maniera meccanica, inevitabile. Qualcosa si è rotto dentro di me tanto tempo fa, qualcosa che non si può riparare, e sono scettico anche verso me stesso.

la sinistra liberale

Due ragazzi muoiono inseguiti dalla polizia, stavano facendo un graffito in una di quelle stazioni di periferia della Tube londinese. Che vi avevano fatto, terroristi, terroristi. Nel regno unito ti entrano in classe gli sgherri con l'elmetto e fotografano tutti i disegni, tutti i quaderni, tutti i diari, alla ricerca dei tratti carattarestici di un writer, di un autore di affreschi metropolitani, e infilano tutto nel loro universale databese. Terroristi, voi ragazzi siete tutti terroristi. E vietato ai minori di 18 anni acquistare colori spray, a chi ha una condanna per vandalismo è vietato acquistare o possodere qualsiasi tipo di colore o strumento possa indurlo in tentazione. E vietato ai minori di 16 anni trovarsi al di fupori delle loro case dopo le 21. I genitori hanno l'obbligo di denunciare i figli che fanno sega a scuola. Giovinastri che imbrattano le loro belle banche, condomini signorili, negozi che la gente normale neanche a rate può comprarci qualcosa, e le prestigiose scuole private con il parco e gli alberi in fila…

Questo XXI è il secolo del riflusso fascista, reazionario e classista: la rivincita della nuova oligarchia dei burocrati cresciuti.Tutto questo in Inghilterra, faro della democrazia di sinistra liberale.

Daybreak

Non si può dimenticare la notte

Il paracetamolo come biglietto per delirio, come poco fa mentre con gli occhi chiusi davo consigli al coreografo del balletto di Stoccarda, immagginario si intende. Ogni cosa fatta prima di chiudere gli occhi si ripette ossessivamente, l'amaro in bocca. Quando stiamo male scopriamo le cose importanti, quelle davvero essenziali, e la prima sei tu amore mio, non faccio che pensarti. Spero di rimettermi presto, di poterti salutare almeno con una carezza.

Stones

Shells on stone.