Archive for June, 2007
Piccola felina (poco arguta)

Cielo di città

Estate

Il grande Sud

E riposi tutte le tue cose, dietro mezzo pollice di acciaio balistico, vecchio rugginoso che non serve più a nessuno.
La ceramica impazza.
La gente va in pezzi.
Trentaquattro grossi sacchi di tela gommata, quelli con la lampo. E l'ultimo che fa? Salta dentro e tira la zip?
Notti su notti su notti che sogno le balene e le orche nel grande sud, e fotografie da uno zodiac dallo sparuto equipaggio.
Giugno è quando quello che voglio va in corto circuito.
In caso di censura: Freenet
Oggi ho installato e configurato il mio nodo Freenet 0.7 , lo so cosa vi state chiedendo: che roba è Freenet?
La risposta non è particolarmente articolata, Freenet è una rete cryptata distribuita in grado di evadere e eludere le censure governative di paesi repressivi come la Cina, il Vietnam, la Corea del Nord, l'Italia (ops… ma è vero) garantendo la sopravvivenza dei contenuti e la loro distribuzione. E’ una rete dentro internet per chi fosse proprio digiuno dell'argomento, potremo chiamarla una sottorete (ma non sarebbe tecnicamente corretto), che si basa sul principio della comunicazione indiretta e sicura tra nodi e l'immagazzinamento di dati diffuso su più nodi. Se volete i dettagli andatevi a vedere il sito. Visto l'ariaccia che tira tra caccia al filesharing e censura di questo e di quello, per non parlare dei simpatici dalla querela facile, Freenet è il futuro… ovvero è come quello che era internet quando ancora era libera.
La comunicazione tra nodi si basa sul principio della fiducia, tramite scambio di una porzione di codice detta referenze, ognuno si connette a qualcuno di cui i fida e attraverso di lui a quelli che si fidano di quel nodo espandendo la cosa secondo il noto principio dei livelli di separazione. Il problema si pone quando non frequenti altra gente paranoica come te e quindi sei l'unico nodo di tua conoscenza, come è il mio caso, quindi sarei lieto di scambiare referenze con chi è interessato, ho una preferenza per linuxiani paranoici ma accetto un po’ di tutto.
Mandatemi la referenza a desdemonaacida@gmail.com e vi risponderò con la mia, una breve presentazione farebbe piacere ma non è obbligatoria.
Con le tende tirate

Comunicazione di servizio
La musa
Non sa quello che dice, e non sapendolo l'ha detto.

non è solo un periodo
Mi manca il parlare con la donna che amo senza la paura, il presentimento di incombente catastrofe, che non posso fare a meno di provare, e finire per pesare ogni parola e va a finire che comunque risulta quella sbagliata. Mi manca l’amicizia che c’era i questo amore, quella quasi incondizionata accettazione. Che poi le condizioni crescono sempre più fino a che il loro numero non le rende uno slalom di taboo e frasi di circostanza attenuante.
Mi manca l’urgenza di un’idea, il desiderio di realizzare un sogno, una visione, mentre le mie notti sono sempre più popolate da storie vivide che mi vedono spettatore o protagonista non appena chiudo gli occhi.
Biglietti

Quando la polvere ci riempiva le tasche, sapore di ferro e acqua stantia,
e le fontanelle delle stazioni con la loro fila di giovani viaggiatori
zaini raminghi e scarpe mangiate, il sudore addosso di un’Europa in corso d'opera.
Le poche monete in tasca tanto diverse le uno dalle altre, e le frontiere da passare, poi è venuto l'euro e il mondo è andato avanti, per le mani sempre gli stessi spicci dove vai vai, ma non ci sono più fontane nelle stazioni ne sorrisi occasionali, nessuno si guarda negli occhi nei bar sgarbati del bisogno.
E’ il mercato bellezza.




