Archive for September, 2008
vi odio tutti
Vi odio tutti, distintamente, tutti. Con le vostre auto ripulite a caro prezzo, con il vostro tono cafone al telefono, con i vostri televisori presi a rate, con i vostri porno patinati in dvd. Vi odio quando gettate la cicca dal finestrino, quando fate cagare in giro il vostro inutile cane, vi odio quando deridete una adolescente bruttina per poi sbavargli dietro dopo pochi anni e molti ormoni. Vi odio quando fate i giovani, vi odio quando mettete le mani addosso in una pretesa confidenza, vi odio quando cercate la rissa perchè siete in tanti e vi sentite forti. Vi odio quando vi sentite fighe inarrivabili e vi preciate della schiuma di umanità che vi corteggia e di quanto male la trattate, vi odio quando mentite a fin di bene, vi odio quando guardate sky mentre vi lamentate che i soldi non bastano ad arrivare a fine mese, vi odio quando curate la vostra casa tanto da comprare i libri ametro per colore della copertina. Vi odio quando mettete in scena il matrimonio felice, odio i vostri figli rapaci che urlano e piangono incessantemente, vi odio quando vi identificate con la posizione che avete nel lavoro, vi odio quando credete di essere i soldi che fate finta di avere. Vi odio sorridenti all’aperitivo come in uno spot di brut, vi odio nei vostri adulteri preoccupati di alimenti e leggeri di sensi di colpa. Odio le vostre bocche piene di diritti, le vostre pance piene di ristoranti, i vostri cazzi eretti di porno commerciali, le vostre fighe gocciolanti riconoscimento sociale e invidia altrui. Vi odio nella vostra miseria buonista, vi odio nella sete di potere per poco che sia. Vi odio nelle parole che uccidete ogni giorno mentre soffocate di sottointesi, vi odio nei gesti che sostituiscono i sostantivi, vi odio per le vostre parole crociate e l’intelligenza finta da settimana enigmistica. Vi odio per la vostra scarsa immaginazione, vi odio perchè siete dei bovini e come i bovini in fila al macello andate mungendo. Vi odio per le vostre paure sciocche e le vostre certezze fragili e fasulle, vi odio per i vostri debiti e odio anche i vostri debitori. Vi odio per gli squllidi autori che leggete, e i ridicoli film che credete siano la vita, vi odio perchè avete abdicato all’esperienza. Vi odio per le vostre droghe ordinate, vi odio per le vostre religioni organizzate, vi odio per le vostre scopate programmate.
La consolazione è che un giorno, presto, tutti voi morirete uno a uno, soli, disperati, soffrendo come ormai i vostri cani non soffrono più. Morirete poveri, soprattutto, anzi: miserabili, perchè miserabili già lo siete.
Vi odio perchè non avendo più onore non avete nulla.
Vi odio perchè non sapete amare.
Lui: “Figlia, sono fiero di te.”
Lei: “Grazie, Padre.”
di morte capitalistica naturale
Alitalia è morta, fallita, chiusa. Adesso è la fase del teatrino e delle rianimazioni per finta, ma ringraziando il cielo i suoi molti dipendenti dovranno trovarsi un posto di lavoro onesto e scoprire che il mondo globalizzato del libero mercato che era tanto bello visto dai contratti blindati e dai passaggi facili alla frontiera significa 900 euro al mese per un tempo pieno con contratto di ingresso, straordinari forse pagati forse. E magari smetterò di pagarvi i rinnovi contrattuali e le indennità varie con le mie tasse, che non guasterebbe visto che ci sono parecchi single per non parlare di famiglie che hanno bisogno di aiuti ALIMENTARI per arrivare alla fine del mese e preferirei contribuire a quelli che alla tredicesima di scaldascrivanie su raccomandazione politica. Perchè alitalia non è soltanto personale operativo, è anche se non soprattutto quel cancro di amministrativi che è servito da collocamento raccomandati per i politici del lazio, e credo saranno proprio quelli che faranno più fatica a riciclare le loro nulle competenze.
Benvenuti nel mondo reale ragazzi, e adesso attenti a non bruciare le patatine.
Puttane, ministra, solo puttane.
Quanto odio per le puttane o ministra, quanta scientifica crudeltà, punire chi già ha sceso la china dello status sociale un bel po’.
O forse non è questo, forse è l’odio della donna per la donna, la concorrenza per il conto corrente: lei che con il sesso (quello che le è proprio se non quello che a letto si fa) è arrivata a una posizione che assolutamente non è in grado di ricoprire non vuole veder in giro quella insidia del dumping dei prezzi nelle strade. Perché spendere addirittura un ministero per pompini che puoi acquistare con un centinaio di euro o di una tirata di coca e italica virtù.
Dopotutto ad essere vietata è la prostituzione per strada delle poveracce, che non si tocchi lo sfavillio delle feste e dei ricevimenti animati dalle escort di lusso, femmine a tre zeri per ricchi e potenti.
Anche in questi atti del governo si vede il conflitto di interessi. C’è chi si difende dai processi, chi da una pelle più giovane, da uno sguardo più pulito, da un’anima non ancora venduta abbastanza.
Quanti ricordi della cacciata delle puttane da Roma, quella marcia triste, i corpi senza vita nei fienili la sera di donne stuprate e sgozzate, colpevoli solo di aver venduto ciò che era loro invece di sottomettersi ad un uomo per l’eternità, nel sangue redente. La cacciata delle puttane, il primo genocidio contro le donne.
Una storia di gambe
Un sabato sera, vento di scirocco sulla pelle.
vicepresidenze
A me Sarah Palin fa paura, è una che è d’accordo sul trivellare nei parchi perché glie lo ha detto la voce di dio, e anche sull’occupazione dell’Iraq dio ha espresso il suo favore.
A una che parla col suo amico immaginario, e gli da pure retta, non le affiderei la valigetta nucleare, e neanche le chiavi della macchina ad essere onesti fino in fondo.
I russi stanno tornando ai tempi d’oro, quello che è successo in sede ONU è stato esilarante:
l’ambasciatore statunitense ha condannato duramente i fatti georgiani affermando con determinazione che non si può invadere un altro stato per imporre la propria politica… diplomatichese di basso livello a seguire.
Il delegato russo ha risposto :”Vorrei chiedere all’esimio rappresentante degli Stati Uniti, a proposito delle armi di distruzione di massa. Le avete già trovate in Iraq, oppure le state ancora cercando.”
I russi sono troppo avanti.
convenzioni
“Come stai?”
è una domanda che ha un senso profondo ed elevato se pronunciata dalle tre-cinque persone per cui sei realmente vivo, in bocca a tutti gli altri è una lurida convenzione sociale dalla risposta attesa e prevista.






