Archive for January 28th, 2012
Bugie CXVI
A letto con la mia legittima moglie sono completamente accettato per quello che sono, nessuno più di Irene, d’altronde, può vantare maggiora conoscenza di me e della mia evoluzione da tenero virgulto della borghesia capitolina a quello spietato incestuoso individuo primo di un qualsiasi freno che voi definireste “morale”. Irene, Ire, la femmina con cui sono cresciuto spalla a spalla, giorno per giorno, la mia protesi femminile, un’estensione della mia stessa consapevolezza. Non è stato sempre così e nello scrivere questo intendo che non c’è stata sempre Ire a dividere con me il letto ed il legame coniugale, e per quanto retrospettivamente io pensi sia stato un errore madornale comunque l’ho fatto e ne porto le stigma ben sotto la pelle.
Anche io mi sono innamorato.
Anche io mi sono inamorato di una brava ragazza.
Più di una per l’esattezza ed è finita come plausibilmente doveva finire: con quel distinguibile senso di nausea misto a disprezzo. La brava ragazza ha l’impatto nella tua vita del cancro, solo che in nessun caso è curabile, viene da te in preghiera additandoti come il suo unico Dio, tutto di te è carino dolce e perfetto, tutto di te è ineguagliabile. Poi comincia a fare pressioni per cambiarti, una concessione qui, una richiesta piagnucolosa di impegno li, una irata ripicca per non essere stato abbastanza sottomesso e accondiscendente ogni spesso. La brava ragazza italiana è una versione più instabile di Iosif Vissarionovi? Džugašvili senza le limitazioni dovute alla dottrina comunista leninista, praticamente un dittatore sanguinario senza limiti di spesa, darle il vostro illimitato amore equivale a dare un fucile a canna corta carico ad un ritardato: non sapete di preciso quando succederà ma ci sarà molto dolore. Non lo sanno neanche loro, l’unica cosa di cui sono istintivamente consapevoli è che non esiste una cosa come più potere, esiste solo tutto il potere e loro voglio quello, tutto il potere su di voi e pretendono poi di maneggiarlo esattamente come il ritardato suscritto farebbe con la sua improvvida arma da fuoco.
Dopotutto le donne sono strateghe eccezionali, dopo secoli di lotte sono riuscita ad ottenre il “diritto” e la possibilità obbligatoria di:
-Lavorare come un uomo e contemporaneamente provvedere e mantenere la prole
-Finire in moltissimi casi ad essere genitori senza alcun appoggio o collaborazione.
-Massacrarsi il corpo per essere in competizione riproduttiva e sociale con le loro simili poco più che adolescenti.
-Vivere nell’avvelenamento sociale delle loro pari senza alcuna speranza di aiuto o solidarietà.
-Inseguire obiettivi inarrivabili.
Dio dando loro le ovaie ha progettato dei missili autoguidati verso la frustrazione, una brava ragazza è incapace di felicità più che momentanea e dal punto di vista del marketing è la creatura perfetta. Ci credo ne ne venga incentivato il modello.
Le mie brave ragazze hanno semper cercato di apportare cambiamenti alla mia persona, ai miei interessi, al mio modo di fare, e con tristezza devo ammettere che non sempre hanno fallito. Loro vogliono fallire, loro vogliono scontrarsi contro il muro opposto a quello che considerano il Potere, nulla fradicia di più la loro fica del: “E’ così, prendere o lasciare.” Essenzialmente non sono individui capaci di amore, per loro è una debolezza imperdonabile, l’interdipendenza è inconcepibile.
Nella loro testa una unica parola rimbomba con l’eco: IO IO IO IOOOOOOO. Negategli quell’io, fategli capire che quell’io non è la verisone contratta di Dio per voi, e non riusciranno più a staccarsi dalla vostra persona. Questo attirava le varie ombretto verde come vivaci insetti nella tela di un ragno svogliato, la sensazione che non pendessi dalle loro labbra e che fossi io ad avere un ego cui era permesso solo rendere omaggio.
Ma mi sono anche innamorato e Irene ha dovuto raccogliere i pezzi, con pazienza, con la calma amichevole di un rapporto incrollabile. Mia moglie non mi ha mai tenuto sul filo, neanche una volta il fatto che fossimo la spalla uno dell’altro è mai stato messo in discussione, nulla è riuscito ad allontanarci e se scrivo poco di lei è solo perchè non ci sono parole per il nostro matrimonio, solo la telepatia potrebbe renderne le sfumature.
Nei divertenti anni della mia vita ho imparato quello che insegnerò ai miei figli non appena compiranno dieci anni: non esiste sesso per quanto buono che valga un metaforico inginocchiamento. Sul piegarsi sulle gambe per leccare una fica invero non ho nulla in contrario come ben sa la mia piccola Labbra.
Giulia è una segretaria preziosa ed efficente, passa con me tutte le giornate e quasi tutte le notti… la sua amicizia con Bouche è rifiorita ed ogni tanto si ritira nella sua camera con la giovane fotografa ospite notturna. Ed io sono felice che passi del tempo con qualcuno di valore e allo stesso tempo sua coetanea, peraltro in una complicità creativa i cuoi frutti sono eccelsi, sarebbe disonesto dire che non ne sono felice anche per le notti da bruciare in intimità con la mia sposa, come quando eravamo piccoli.
Quando eravamo solo noi. Soli. Insieme.





